Prevenzione e buon senso nello svolgimento di un’attività fisica senza eccessi, sono l’élisir di lunga vita. Così si può riassumere l’interessante conferenza, tenutasi mercoledì 3 dicembre presso la sede del Club Canottieri Lugano, promossa dalla nostra Associazione, moderata da Antonio Bolzani e che ha visto la presenza in qualità di relatori i dottori Bruno Capelli, specialista FMH in medicina sportiva e capo-clinica al Cardiocentro di Lugano e Tiziano Cassina, presidente della Commissione tecnica del Club Canottieri Lugano e primario di anestesia e cure intensive al Cardiocentro.

Il Dott. Capelli, con l’ausilio di grafici e fotografie,  si è soffermato in particolare sui rischi insiti in una pratica sportiva svolta ad alto livello che necessita di una maggiore attenzione considerato il fatto che, soprattutto ai giorni nostri, la competizione ha raggiunto punti critici assai elevati. Sollecitato dalle domande del moderato il Dott. Cassina ha portato a conoscenza che la legislazione svizzera non obbliga lo sportivo a sottostare ad esami preventivi prima di iniziare un’attività fisica a livello competitivo. Cassina ha sottolineato la poca sensibilità dei nostri politici in questo contesto. “In fondo – ha affermato il Dott. Cassina – con una visita di accertamento che comporta modica spesa di poco più di un centinaio di franchi (supportati dalla Cassa malati) si potrebbero evitare brutte sorprese, a volte anche tragiche.

I due relatori hanno poi risposto alle interessanti domande formulati dai presenti. La serata si è conclusa con un ricco aperitivo offerto dalla nostra Associazione.

JANINE GEIGELE, NUOVO PRESIDENTE

Sabato 31 ottobre si è svolta a Epesses(VD) l’assemblea generale ordinaria dei delegati di sportpress.ch. avvalorata dalla presenza del presidente dell’Associazione mantello a livello internazionale, Gianni Merlo. La nostra sezione era rappresentata dal presidente Americo Bottani.
Accolta la proposta di aumentare, a titolo provvisorio, da 7 a 8 il numero dei membri del Comitato centrale. Per la prima volta sportpress.ch sarà presieduta da una donna: Jeanine Geigele di Bienne. Succede all’argoviese Wolfgang Ritz in carica da un solo biennio. La Geigele ha una grande esperienza a livello mediatico. È stata, tra l’altro, capo-stampa dei recenti Campionati europei di atletica leggera di Zurigo. Entrano a far parte del Comitato centrale anche i colleghi: Philipp Bärtsch (Sezione San Gallo), Stefan Baumgartner (Zurigo), Peter Birrer (Svizzera Centrale), Gérard Bucher (Vaud) e Patricia Lohrer (San Gallo). Confermati il nostro Ugo Morselli e Pio Ruegger, responsabile delle finanze. Dimissionari: Lori Schüpbach, Meinrad Stöcklin, Eric Lafargue e Wolfgang Rytz.

Il nostro presidente ha portato a conoscenza della tematica legata alla proposta formulata dai capi-redattori intesa a dare un profilo diverso all’Associazione al fine di dare maggior peso politico nei confronti di tutte le società sportive presenti sul nostro territorio. La proposta è stata demandata, per approfondimento, ad un’apposita commissione definita “Futuro”.

L’assemblea ha approvato di gran carriera tutti i 12 punti previsti all’ordine del giorno, compresi i conti annuali che hanno registrato una maggiore uscita di poco più di Fr. 1000.- su un fatturato di Fr. 99.000.-. In mattinata i delegati presenti (una cinquantina) hanno avuto modo di visitare il Museo olimpico di Losanna.

Il nuovo Comitato centrale (da sinistra): Peter Birrer, Gérard Bucher, Pius Rüegger, Janine Geigele (Präsidentin), Ugo Morselli, Patricia Loher, Stefan Baumgartner und Philipp Bärtsch. (Foto: Alexander Wagner; foto Wagner)

Martedì 9 settembre, presso il Centro ricreativo di Gentilino,  si è rinnovata la piacevole serata sportiva-gastronomica, promossa in collaborazione con il Panathlon Club Lugano e UBS. La pioggia non ha sminuito l’entusiasmo dei calciatori che si sono lealmente cimentati in partite di 15′  di buon livello tecnico. Per la cronaca, il torneo è stato vinto da UBS. La nostra formazione, grazie ad un tondo 3 a 0 contro il Panathlon Club Lugano ha chiuso al secondo posto. Appuntamento al 2015.

I campionati brasiliani di calcio rappresentano certamente l’evento sportivo caratterizzante il 2014. In attesa di questo importante evento la nostra Associazione in collaborazione con il Panathlon Club Lugano hanno dato vita, giovedì 15 maggio al ristorante Villa Sassa di Lugano, ad una interessantissima tavola rotonda, moderata con signorilità dal collega Sergio Ostinelli, un “veterano” della competizione iridata (di mondiali ne ha seguito ben dieci) e che ha visto la partecipazione in qualità di relatori: Pier Tami, allenatore della nazionale rossocrociata U21, Massimo Busacca, capo dipartimento arbitrale FIFA, Claudio Sulser, presidente della Commissione disciplinare della FIFA, Vito Gottardi, già giocatore della nazionale rossocrociata. La serata è stata trasmessa in diretta streaming dalla Televisione della Svizzera Italiana. Per la concomitanza con il turno infrasettimanale (in un primo tempo previsto per mercoledì), non è stato possibile consegnare al calciatore del FC Aarau, Bruno Martignoni il premio “Giuseppe Albertini” 2013.

“Il 1994 è da considerare la chiave di volta del movimento calcistico elvetico”. È quanto ha affermato Pier Tami. Si è creata una struttura moderna, più professionale. Si è voluto porre l’accento sulla formazione, indispensabile per una crescita, graduale, costante delle giovani leve. E i risultati non si sono fatti attendere. Lo stanno a dimostrare i successi ottenuti con le varie formazioni giovanili. Fra tutti spicca certamente il titolo mondiale ottenuto in Nigeria nel 2009 dalla nazionale U17 della quale faceva parte anche i ticinesi Bruno Martignoni, Matteo Tosetti e Igor Mijatovic, senza dimenticare il secondo posto ottenuto dalla nazionale U21 ai Campionati europei 2011 (vittoria della Spagna per 2 a 0) che è valso alla formazione di Pier Tami la qualifica ai giochi olimpici di Londra del 2012.

Circa le possibilità della Svizzera ai prossimi mondiali brasiliani, Pier Tami si è detto ottimista. “Rispetto a quattro anni or sono in Sudafrica la nostra nazionale è molto migliorata. La maggior parte dei componenti la squadra, giocando in campionati esteri molto importanti hanno acquisito maggiore esperienza. Poi c’è un bel mix fra giovani e routinier, fatto questo determinante nell’economia del gioco”.
“Anche nel contesto degli arbitri sono stati compiuti passi importanti per stare al passo coi tempi dove il gioco, grazie anche all’abilità degli ‘attori’ in campo diventa sempre più veloce. È quanto ha affermato il numero uno delle “giacchette nere” (così si diceva un tempo), Massimo Busacca. Fondamentale anche la collaborazione degli assistenti arbitrali (un tempo chiamati segnalinee). L’ausilio della tecnica potrebbe essere un valido ausilio per il giudice di gara, purché utilizzata nella giusta misura. La preparazione fisica rappresenta anche per l’arbitro una componente fondamentale per una direzione di gara ottimale. In tal senso è previsto un ritiro pre-mondiale in Argentina”.

Claudio Sulser, ex-bomber del Grasshoppers e della nazionale rossocrociata ha evidenziato i compiti nella sua funzione nella Commissione disciplinare della FIFA. Vito Gottardi, con la sua solita verve ha ricordato come è avvenuta la sua selezione per i mondiali britannici nel 1966. “Non me l’aspettavo. Tanto è vero che quando mi aveva telefonato la segretaria della Federcalcio per comunicarmi la decisione dello staff tecnico le ho risposto: “Ma mi prende in giro?”. “La mia fortuna – ha affermato il gentilinese – è stata la rinuncia dell’amico Philippe Pottier che nel frattempo si era sposato. Aveva preferito il viaggio di nozze ai campionati del mondo!”.

Grazie alla disponibilità del responsabile del Dipartimento sport della RSI, Enrico Carpani, un gruppetto di nostri associati ha potuto assistere “dal vivo” alla realizzazione della trasmissione “Sport non stop” di domenica 15 dicembre: una vera e propria maratona sportiva, magistralmente condotta dal collega Stefano Ferrando, molto apprezzata dagli sportivi ticinesi.

Nel corso del pomeriggio, con il contributo di Carpani e di Armando Ceroni, i colleghi presenti hanno avuto modo di conoscere tutto quanto ruota attorno alla complessa macchina organizzativa: un lavoro affascinante anche se molto impegnativo, nel quale sono coinvolti parecchi giovani ben preparati, ma – soprattutto – motivati. Un’azienda che, malgrado mezzi finanziari limitati riesce a sfornare un prodotto di qualità tanto da far invidia ad altre realtà di ben altre dimensioni.

Nella foto: Il gruppo dei giornalisti ticinesi con il responsabile del Dipartimento sport Enrico Carpani (il primo a sinistra) e al centro il comico, attore, sceneggiatore e regista italiano Giovanni Storti (uno del trio completato da Aldo e Giacomo), ospite della trasmissione dove ha avuto la possibilità di presentare il suo ultimo libro: “Corro perché mamma mi picchia”, scritto a quattro mani con Franz Rossi.

Non c’è che dire: la mitica “rossa” del cavallino rampante di Maranello riesce sempre ad affascinare tutti gli sportivi, anche quelli, solitamente più “tiepidi” nei confronti dello sport dei motori. Una cinquantina di giornalisti sportivi hanno avuto l’opportunità, sabato, 1 giugno, di visionare “dal vivo” una parte degli stabilimenti che animano l’imponente fabbrica modenese: una vera e propria cittadina che dà lavoro a 2800 fra ingegneri, tecnici e operai, suddivisi nei più svariati settori. Il marchio Ferrari si è aggiudicato in tempi recenti il riconoscimento di “Best Place to Work” in Europa, caratteristica che, in effetti, si è potuto appurare durante il tour effettuato con un’apposita navetta e ascoltando le spiegazioni impartite da una guida molto competente.

Molto interessante è stata la visita del museo, all’interno del quale sono esposte automobili d’ogni epoca, sia da strada che da Formula 1, dove – finalmente – i giornalisti sportivi ticinesi hanno avuto la possibilità di scattare qualche foto. L’impressione di tutti i partecipanti è che la gita sia stata estremamente interessante. Dalla visita rimane l’idea generale che il brand Ferrari sia ancora oggigiorno un autentico valore italiano, sensazione che viene confermata da ogni particolare che ha a che fare con il marchio. La qualità e l’innovazione tecnologica si respirano ovunque. E come molti marchi prestigiosi, anche Ferrari amplia la sua linea di prodotti al di là delle vetture, estendendoli al merchandising e agli eventi sportivi.

Dopo il pranzo, consumato in uno dei ristoranti facenti parte del Gruppo Ferrari, il “Paddock”, i giornalisti sportivi ticinesi hanno avuto l’opportunità di visitare un caseificio e un salumificio a Fontanellato, nei pressi di Parma: altri due “gioielli” a livello alimentare dell’attivissima Emilia-Romagna.

Il comitato, dopo aver proposto nello scorso anno il Premio Letterario, ha indetto un nuovo concorso fra i giovani laureati e laureandi presso i vari atenei della Svizzera che hanno presentato una tesi di laurea sul mondo del giornalismo sportivo.

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Ha riscontrato un grosso successo di partecipazione il concorso letterario, aperto a tutti, “La bicicletta, parole in Giro”, promosso dall’Associazione Ticinese Giornalisti Sportivi (ATGS)-sportpress.ch, in occasione delle due tappe ticinesi del Giro ciclistico della Svizzera.
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