Grazie alla disponibilità del responsabile del Dipartimento sport della RSI, Enrico Carpani, un gruppetto di nostri associati ha potuto assistere “dal vivo” alla realizzazione della trasmissione “Sport non stop” di domenica 15 dicembre: una vera e propria maratona sportiva, magistralmente condotta dal collega Stefano Ferrando, molto apprezzata dagli sportivi ticinesi.

Nel corso del pomeriggio, con il contributo di Carpani e di Armando Ceroni, i colleghi presenti hanno avuto modo di conoscere tutto quanto ruota attorno alla complessa macchina organizzativa: un lavoro affascinante anche se molto impegnativo, nel quale sono coinvolti parecchi giovani ben preparati, ma – soprattutto – motivati. Un’azienda che, malgrado mezzi finanziari limitati riesce a sfornare un prodotto di qualità tanto da far invidia ad altre realtà di ben altre dimensioni.

Nella foto: Il gruppo dei giornalisti ticinesi con il responsabile del Dipartimento sport Enrico Carpani (il primo a sinistra) e al centro il comico, attore, sceneggiatore e regista italiano Giovanni Storti (uno del trio completato da Aldo e Giacomo), ospite della trasmissione dove ha avuto la possibilità di presentare il suo ultimo libro: “Corro perché mamma mi picchia”, scritto a quattro mani con Franz Rossi.

Non c’è che dire: la mitica “rossa” del cavallino rampante di Maranello riesce sempre ad affascinare tutti gli sportivi, anche quelli, solitamente più “tiepidi” nei confronti dello sport dei motori. Una cinquantina di giornalisti sportivi hanno avuto l’opportunità, sabato, 1 giugno, di visionare “dal vivo” una parte degli stabilimenti che animano l’imponente fabbrica modenese: una vera e propria cittadina che dà lavoro a 2800 fra ingegneri, tecnici e operai, suddivisi nei più svariati settori. Il marchio Ferrari si è aggiudicato in tempi recenti il riconoscimento di “Best Place to Work” in Europa, caratteristica che, in effetti, si è potuto appurare durante il tour effettuato con un’apposita navetta e ascoltando le spiegazioni impartite da una guida molto competente.

Molto interessante è stata la visita del museo, all’interno del quale sono esposte automobili d’ogni epoca, sia da strada che da Formula 1, dove – finalmente – i giornalisti sportivi ticinesi hanno avuto la possibilità di scattare qualche foto. L’impressione di tutti i partecipanti è che la gita sia stata estremamente interessante. Dalla visita rimane l’idea generale che il brand Ferrari sia ancora oggigiorno un autentico valore italiano, sensazione che viene confermata da ogni particolare che ha a che fare con il marchio. La qualità e l’innovazione tecnologica si respirano ovunque. E come molti marchi prestigiosi, anche Ferrari amplia la sua linea di prodotti al di là delle vetture, estendendoli al merchandising e agli eventi sportivi.

Dopo il pranzo, consumato in uno dei ristoranti facenti parte del Gruppo Ferrari, il “Paddock”, i giornalisti sportivi ticinesi hanno avuto l’opportunità di visitare un caseificio e un salumificio a Fontanellato, nei pressi di Parma: altri due “gioielli” a livello alimentare dell’attivissima Emilia-Romagna.

Il comitato, dopo aver proposto nello scorso anno il Premio Letterario, ha indetto un nuovo concorso fra i giovani laureati e laureandi presso i vari atenei della Svizzera che hanno presentato una tesi di laurea sul mondo del giornalismo sportivo.

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Ha riscontrato un grosso successo di partecipazione il concorso letterario, aperto a tutti, “La bicicletta, parole in Giro”, promosso dall’Associazione Ticinese Giornalisti Sportivi (ATGS)-sportpress.ch, in occasione delle due tappe ticinesi del Giro ciclistico della Svizzera.
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