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Da 35 anni il miglior marcatore stagionale delle due squadre cantonali di hockey su ghiaccio viene premiato con un trofeo, un tempo denominato Trofeo Giornale del Popolo.
Oggi dell’assegnazione di quel trofeo si è fatta carico l’Associazione Ticinese Giornalisti Sportivi (ATGS) unitamente allo sponsor Ritter Promotion.
Sabato 16 novembre ad Ambrì, in occasione della partita tra i biancoblù ed il Losanna (1-2 all’overtime), ATGS ha avuto il grande piacere di  premiare il vincitore dell’edizione 2018/19 di quel trofeo, ossia Dominik Kubalik, miglior cannoniere della scorsa stagione con 57 punti, frutto di 25 reti e 32 assist. Nell’albo d’oro del trofeo, l’ex-attaccante dell’Ambrì Piotta, che purtroppo non potrà ritirare personalmente il premio in quanto attualmente impegnato nel campionato di NHL, succede al bianconero Luca Fazzini.
La premiazione è stata effettuata nell’intervallo tra il primo ed il secondo tempo dal presidente dell’Associazione Ticinese Giornalisti Sportivi Tarcisio Bullo e dal titolare della Ritter Promotion, nonché socio onorario di ATGS, Aristide Cavaliere.
Oltre alla coppa che spetta al giocatore premiato, il Trofeo consiste in un assegno di 1’000 franchi destinato al settore giovanile del club di appartenenza del vincitore e per questo motivo ha ritirato il premio Daniele Celio, responsabile tecnico del vivaio biancoblù.

Il Trofeo miglior realizzatore ATGS – Ritter Promotion sarà assegnato anche al termine della stagione in corso. Dopo le partite disputate sabato 16 novembre, la classifica provvisoria è la seguente:

1. Matt D’Agostini Ambrì Piotta 16 punti  9 reti /7 assist

2. Linus Klasen Lugano 16 (1/15)

3. Michael Fora* Ambrì Piotta 15 (3/9)

4. Luca Fazzini Lugano 14 (9/5)

5. Marco Müller Ambrì Piotta 12 (4/8)

6. Romain Loeffel* Lugano 12 (2/8)

7. Nick Plastino* Ambrì Piotta 12 (1/10)

* = I gol realizzati dai difensori valgono il doppio per la classifica

Riunito a Losanna per la sessione estiva, il Comitato centrale di Sportpress ha affrontato i temi lanciati dall’assemblea dei delegati dello scorso dicembre a Ginevra.Temi che sono stati riproposti a più riprese, in occasione dell’assemblea generale delle singole Sezioni, alle quali un membro di Sportpress presenzia regolarmente.
Ricordiamo che Sportpress era stata sollecitata da alcune sezioni affinché si chinasse sulla disaffezione dei soci, sulla mancanza di partecipazione agli eventi organizzati, e sulle difficoltà nel reperire membri di comitato per sopperire a partenze e dimissioni, problema particolarmente sentito in alcune regioni.
Sportpress prese posizione ricordando quale fosse la sua posizione e quali le sue funzioni, rimandando quindi la palla nel campo delle singole Sezioni – non senza aver fatto alcune proposte, tra le quali la fusione tra Sezioni limitrofe – affinché si attivassero alla ricerca di soluzioni che non sono competenza dell’associazione cappello.
Dopo un primo riscontro negativo e qualche critica giudicata fuori luogo, Sportpress ha proceduto a un invio di un secondo documento maggiormente dettagliato, accettato di buon grado da gran parte delle Sezioni.
La situazione è tornata alla normalità, anche se Sportpress deve registrare lo scioglimento (annunciato da tempo) della Sezione di Friburgo, rimasta per anni senza un comitato, affidata negli ultimi mesi a una taskforce che ha lottato invano per la sopravvivenza.
Sportpress ha deciso di contattare i responsabili affinché invitino i soci ad affliarsi a una Sezione di loro scelta, operazione necessaria per conservare la tessera, che altrimenti per statuto va restituita. Contatti sono già stati avviati con la Sezione Vaud.
Esclusa, soprattutto perché così si erano espressi molti responsabili delle singole Sezioni, la possibilità di introdurre la figura del socio individiale. Ne andrebbe dell’organizzazione stessa di Sportpress, e dell’identità regionale delle stesse, alla quale poche Sezioni sono disposte a rinunciare, in nome di difficoltà sormontabili, per quanto specchio di tempi decisamente complicati a livello nazionale.
Capitolo Corso di base : quello romando fa registrare una decina di adesioni, ma se ne attendono diciotto. Solo cinque, per contro, gli iscritti ai moduli di Macolin. Mellini ha proposto che i candidati ticinesi si uniscano ai colleghi svizzerotedeschi per fare in modo che il corso abbia luogo regolarmente. Questo compoterebbe la rinuncia da parte di ATGS all’organizzazione di moduli indipendenti in lingua italiana. Una misura che si rende necessaria, sia per non rinunciare per la seconda volta di fila al Corso base di Macolin, sia perché al momento anche il numero dei candidati ticinesi non consente l’organizzazione di moduli specifici. Una decisione definitiva in merito a questa opzione sarà presa dal comitato ATGS durante la prossima riunione estiva.

30 aprile – Eros Bellinelli, decano della nostra Associazione con i suoi 98 anni, ci ha lasciato. Ultimamente avevamo provato a contattarlo per invitarlo all’assemblea di Bellinzona, ma la risposta era stata cortese e ferma: no, il signor Bellinelli non sarebbe stato in grado di dar seguito al nostro invito. Grande uomo di cultura, Eros dal 1946 è stato redattore e responsabile del servizio Radio e Pubblico per la RSI e dal 1965 capo dei programmi culturali. Nel 1946 era stato anche tra i fondatori dell’Associazione Ticinese Giornalisti Sportivi, alla quale è stato particolarmente legato almeno sin quando ha esercitato attivamente la professione.

Ai famigliari ATGS porge sentite condoglianze.

Una trentina di soci hanno preso parte venerdì 29 marzo all’assemblea ordinaria dell’Associazione Ticinese Giornalisti Sportivi, tenutasi a Bellinzona presso l’Auditorium di BancaStato. Nel corso dei lavori è intervenuto anche il vice-sindaco di Bellinzona Andrea Bersani, che ha portato il saluto della Città e ha sottolineato le difficoltà insite nel mestiere del giornalista sportivo, specie se chi sta al fronte opera in una piccola realtà come quella ticinese. Nella sua relazione il presidente di ATGS Tarcisio Bullo si è soffermato sull’andamento del 2018, mettendo in evidenza il difficile momento attraversato dal settore dell’editoria, che richiede un impegno sempre più grande ai giornalisti, e ricordando come la scomparsa del Giornale del Popolo dal panorama editoriale cantonale sia stata una grave perdita. L’assemblea ha approvato i conti, che chiudono con una perdita quasi 8 mila franchi dovuta anche ad aggiustamenti contabili, ha deciso una modifica dello statuto che consentirà al Comitato direttivo di deliberare se necessario spese straordinarie, ha accettato due nuovi membri, ossia Maruska Rezzonico Della Giovanna e Mattia Meier, mentre risultano dimissionari Marco Blaser, Sergio Ostinelli, Mauro Regazzoni, Gabriele Botti e Claudio Meier.
A partire da quest’anno, ATGS in collaborazioni con Ritter Edizioni attribuirà un nuovo premio, ereditando in pratica il Trofeo per il miglior realizzatore assegnato al più prolifico degli hockeisti, che per 37 edizioni era stato gestito dal Giornale del Popolo.
A conclusione dei lavori, è stato assegnato il Premio 2018 al Merito sportivo, che per l’occasione è stato consegnato ad una delegazione del Comitato organizzatore dei Campionati Europei di corsa d’orientamento, tenutisi con pieno successo l’anno scorso in Ticino. Un giusto riconoscimento per il grande lavoro svolto dal presidente del comitato organizzativo Francesco Guglielmetti e da tutti i suoi collaboratori.
Non è invece stato assegnato il Premio Giuseppe Albertini che viene attribuito ad una giovane promessa del calcio ticinese, in quanto il comitato non ha ritenuto meritevole nessuna candidatura per la stagione in corso.
Per finire, a tutti i presenti è stato presentato in anteprima il nuovo sito internet di ATGS, messo a punto da Roger Locatelli della Webjuice.
Al termine dei lavori tutti i presenti hanno potuto gustare un ottimo buffet presso il ristorante Prisma.
Nella foto (Gabriele Cavaliere): il momento della consegna del Premio al Merito Sportivo 2018 a Francesco Guglielmetti e alla sua squadra.

Se ti interessa la documentazione relativa all’assemblea:

Rendiconto 2018

Rapporto finanziario 2018

Verbale assemblea Generale ordinaria 2018

Ordine del giorno

di Tarcisio Bullo

Sono trascorsi quarant’anni, ma ho un ricordo nitido della prima uscita del Rugge ai microfoni della RSI per raccontare una partita di calcio: fu a Bellinzona, al Comunale, una sera d’agosto del 1978. Fresco vincitore di un concorso per nuovi radiocronisti, Ruggero Glaus si presentò con una folta barba e una catenella al collo che reggeva una vistosa croce. Più che un radiocronista, la sua figura mi ricordava un po’ quella di un frate. Mi apparve schivo: ricordo che stava sulle sue, forse dovette legittimamente lottare per tenere a bada l’emozione dell’esordio.

Lui al microfono, con la sua voce profonda modellata dall’inseparabile sigaretta, e io alla macchina da scrivere, per anni condividemmo la stessa condizione, quella del collaboratore esterno di una testata giornalistica. Perché Ruggero Glaus, impiegato in uno studio tecnico, alla RSI come professionista ci arrivò dopo anni di gavetta, quando già era un uomo maturo. Ci arrivò grazie alle sue brillanti capacità di raccontare gli eventi sportivi, ad un timbro di voce inconfondibile, ma forse, soprattutto, perché era uno che dietro il microfono sapeva dare il giusto ritmo ai suoi racconti e amava lo sport in maniera smisurata.

Con gli anni i nostri rapporti si intensificarono, imparai a conoscere meglio Rugge e qualche sua passione. Capii allora che il personaggio non aveva nulla a che fare con la figura del frate alla quale lo avevo associato inizialmente. Anzi, ho ricordi di trasferte con lui al seguito della Nazionale o dei club di calcio che proprio non hanno nulla da spartire con un comportamento ascetico: Rugge amava smisuratamente la vita, il buon cibo, era un tipo curioso e si è rivelato un compagno di trasferta gradevole, sempre pronto a divertirsi, ma con moderazione e rispetto.

Gli piaceva il suo lavoro, e in effetti non ha voluto fermarsi anche dopo il pensionamento lavorando un po’ per Teleclub, ma la sua sensibilità a volte gli impediva di gustare appieno una notorietà che presentava anche risvolti negativi, quelli dei commenti che Rugge definiva «sprezzanti» e che faceva davvero fatica ad accettare. Glaus ha commentato con competenza soprattutto calcio, hockey su ghiaccio e ciclismo, ha vissuto Mondiali e Olimpiadi estive e invernali, senza mai riuscire a nascondere l’amore immenso per una squadra, il suo FC Chiasso, del quale sognava un giorno di poter diventare presidente e per il quale ha accettato di ricoprire vari ruoli, che non si sono limitati a quello del responsabile dell’addetto stampa. E vogliamo dimenticare un’altra sua grande passione? Dove cresceva un porcino quasi sempre arrivava il Rugge, pronto a scarpinate che duravano giornate intere, anche in luoghi discosti e lontani. In questo senso, ho il rimorso di non aver risposto ad un suo invito in Alsazia, dove aveva comprato casa, perché lì è sempre stagione di funghi. Perdonami, Rugge.

Il collega Ruggero Glaus, nato a Zurigo il 18 luglio 1946, si è spento lo scorso 19 marzo. Dal 1979, dapprima come collaboratore esterno, quindi come professionista, ha lavorato alla RSI come radiocronista, commentando in particolare calcio, hockey su ghiaccio, ciclismo e sci. Alla famiglia, in particolare alla moglie Rosmarie e ai due figli, tutta l’ATGS esprime simpatia e condoglianze.

 

L’assemblea generale ordinaria della nostra Associazione avrà luogo quest’anno a Bellinzona, presso l’Auditorium di BancaStato, venerdì 29 marzo prossimo alle ore 18.30.
Dopo numerose riflessioni, il comitato ha deciso di provare a spostare il giorno dell’assemblea dal sabato al venerdì, ritenuto che i colleghi professionisti sono impegnati praticamente sette giorni su sette sul fronte lavorativo e chi lavora il sabato sera è comprensibilmente poco desideroso di rispondere ad una convocazione la mattina dello stesso giorno.
Inoltre la proposta di un’assemblea “light”, senza la coda di un pranzo o di una cena, ma ricca di un aperitivo goloso, durante il quale intrattenersi con i colleghi senza l’obbligo di dover rispettare un susseguirsi di portate sino al dessert e al caffé, è stata gradita dalla maggior parte dei partecipanti alla passata edizione ed era da ripetere.

Venerdì 29 marzo non presenta una serata carica di avvenimenti sportivi: in particolare, hockey e calcio sono concentrati il sabato e la domenica, di conseguenza ci sono le premesse per favorire una buona partecipazione dei soci.

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Il Video Assistant Referee, conosciuto da tutti con la sigla VAR, introdotto in tempi molto recenti nel calcio e tra i protagonisti del Mondiale russo della scorsa estate, continua a far discutere.

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ATGS versa 3 mila franchi all’associazione solidarietà e operatori dei media in favore degli ex-dipendenti del giornale del popolo

Conformemente alla promessa formulata lo scorso mese di maggio, l’Associazione Ticinese dei Giornalisti Sportivi (ATGS) e per essa il suo comitato, ha deciso lo stanziamento di un contributo di solidarietà in favore degli ex-dipendenti del Giornale del Popolo, duramente toccati dalla chiusura del giornale della Curia.

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L’Associazione Ticinese dei Giornalisti Sportivi (ATGS) si rinnova nel segno della continuità. È quanto emerso sabato nel corso dell’assemblea generale ordinaria dell’Associazione, che ha confermato per un ulteriore biennio Tarcisio Bullo alla presidenza.

Grande successo per la serata finale dell’edizione 2017 del concorso “Miglior Sportivo Ticinese dell’anno”, che si è svolta al Palazzo dei Congressi di Lugano davanti ad un folto pubblico e tanti sportivi. Il verdetto finale del pubblico e della giuria neutrale ha decretato l’atleta Ajla Del Ponte quale miglior sportiva ticinese dell’anno per il secondo anno consecutivo.

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