I promotori la spacciano come una misura di risparmio che permetterà al consumatore, e in particolare alle famiglie, di alleggerire la spesa e aumentare il potere d’acquisto. Ci riferiamo, evidentemente, all’iniziativa “200 franchi bastano!” che voteremo il prossimo 8 marzo.

Il risparmio che promette di migliorare la nostra vita è dell’ordine di 135 franchi annui allo stato attuale delle cose e sarà di 100 franchi annui a partire del 2029, quando il canone che permetterà di seguire la Radiotelevisione svizzera, se l’iniziativa venisse bocciata dal popolo, passerebbe dai 335 franchi attuali ai 300 franchi fissati dal Consiglio Federale.

La domanda che dobbiamo porci è se un risparmio di questa portata – circa 8 franchi al mese per famiglia – giustifica un provvedimento che in definitiva andrà ad indebolire in maniera importante l’offerta del palinsesto della SSR, cancellerà numerosi posti di lavoro, metterà in pericolo la qualità dell’informazione e, visto il ruolo esercitato dalla SSR, rischia di avere anche serie ripercussioni sulla coesione nazionale,  arrecando grave pregiudizio alle regioni periferiche e alle minoranze come quella italofona.

Ripetiamo cose ovvie e già dette: la Svizzera italiana beneficia di una ripartizione del canone in misura decisamente superiore rispetto al numero dei suoi abitanti. Quali benefici avrebbe la nostra regione, Ticino e Grigioni italiano compreso, da una riduzione massiccia delle risorse finanziarie che oggi permettono anche il mantenimento di importanti centri decisionali a Sud delle Alpi? Nessuno! Perderemmo posti di lavoro, competenze e quelle capacità decisionali che negli anni già ci sono state sottratte in maniera ampia attraverso una politica di concentrazione delle risorse al di là del San Gottardo.

Le considerazioni secondo cui i giovani, in particolare, oggi non fruirebbero più dell’offerta radiotelevisiva e sarebbero beneficiari di uno sgravio economico importante; che occorre mettersi al passo coi tempi e comprendere che l’informazione è cambiata, accettando che la stessa sia veicolata nel Paese attraverso piattaforme mediatiche internazionali private, sonoi piuttosto inquietanti, in tempi in cui sono gli algoritmi ad occuparsi dei nostri interessi e l’informazione segue regole dettate dagli scopi commerciali, non rispondendo più a sani criteri di oggettività e ricerca della verità.
Se dobbiamo trarre qualche insegnamento in questo senso, il recente caso di Crans-Montana e dell’informazione spazzatura che in nome dell’audience – dunque delle ricadute economiche destinate a chi l’ha prodotta – è stata gettata in pasto al pubblico, potrebbe essere esemplare.

Noi giornalisti sportivi, appassionati di sport e innamorati dei grandi eventi, non possiamo accettare il rischio di essere privati in futuro del racconto del grande sport attraverso le immagini diffuse in chiaro dalla televisione pubblica. Meno mezzi economici alla SSR, in un periodo in cui avere accesso ai grandi eventi rappresenta di per sé già un problema a causa del rincaro dei costi relativi ai diritti televisivi, esplosi in questi ultimi anni, significherà certamente privare il pubblico dello sport in chiaro.

La tendenza è già in atto, in tutta la sua evidenza: seguire il campionato di calcio nazionale o quello di hockey su ghiaccio comporta un abbonamento a piattaforme che costano ben oltre gli 8 franchi mensili che si risparmierebbero con la riduzione del canone.

Pensiamoci bene: oggi abbiamo la fortuna si poter seguire in chiaro, senza tirar fuori un centesimo oltre il costo del canone, Olimpiadi, Mondiali ed Europei di calcio, le nazionali di calcio e di hockey, la Coppa del mondo di sci, la Formula Uno, il Motomondiale, il tennis, le grandi corse ciclistiche e altro ancora. Se l’iniziativa fosse accolta, oltre a tutte le considerazioni già espresse, alla perdita di posti di lavoro, competenze, credibilità, coesione nazionale e pluralità di opinioni, domani per tutto questo sport che oggi ci viene offerto gratis ci sarà un prezzo da pagare. Come afferma Ruth Metzler, presidente di Swiss Olympic: “Lo sport vive della copertura mediatica. Un indebolimento della SSR significa un indebolimento dello sport”.

Poi, sia chiaro, non stiamo tessendo incondizionatamente le lodi della SSR e della RSI, e dire no all’iniziativa non significa accettare acriticamente tutto quanto viene proposto dalla televisione di stato.

Si sono tenuti questa mattina a Lugano i funerali di Alcide Bernasconi, deceduto all’età di 80 anni la vigilia di Natale.
Ad accompagnarlo nel suo ultimo viaggio un gran numero di amici e colleghi, che hanno voluto testimoniare alla famiglia – la moglie Didi, i figli Filippo e Francesca ed i nipotini – la stima e l’affetto nutrito verso un giornalista di grande levatura, che fino al pensionamento è sempre stato membro della nostra ATGS e, soprattutto, ha dedicato una vita al Corriere del Ticino, nella cui redazione aveva cominciato a lavorare nel 1968.

Erano gli anni in cui chi intraprendeva il mestiere di giornalista doveva occuparsi di tutto, dalla cronaca cittadina a quella nazionale, prima dello sport.
Alcide dello sport era innamorato, soprattutto di hockey su ghiaccio e ciclismo, ma anche di calcio (ricordava con orgoglio che suo papà era stato segretario del FC Lugano) e l’hockey l’aveva anche praticato, giocando in Prima Divisione come portiere oltre San Gottardo.
Per lui non fu difficile dunque, nel corso degli anni ’70, accettare il “trasferimento” alla neonata redazione sportiva voluta dal Corriere. E in quella redazione assumere il ruolo di cantore delle gesta delle due squadre ticinesi, l’Ambrì Piotta e il Lugano.

Tutti hanno giustamente sottolineato in questi giorni la signorilità, l’abilità, l’equidistanza e l’equilibrio con le quali l’Alce (qualcuno lo chiamava anche “Alcidone”, visto che non era proprio un fuscello) ha raccontato per decenni l’hockey ticinese. Nessuno ha messo in rilievo, però, che se giornalisticamente lo sport ha avuto uno sviluppo impensato all’interno delle testate ticinesi, con redazioni e numero di pagine che nel corso degli anni Ottanta e Novanta si sono gonfiate, una parte di merito l’ha avuta lui, che dopo l’avvento di Sergio Caratti alla direzione del Corriere, sul finire del 1982, e a seguito della ristrutturazione dell’organigramma redazionale all’insegna della specializzazione, venne nominato – nel 1984 se la memoria non m’inganna – capo servizio della redazione sportiva.
Erano gli anni del trio Alcide Bernasconi, Luigi Bertoglio e Claudio Meier, con Pier Baroni a far la spola tra la “cittadina” e lo sport, prima dell’arrivo (ma siamo già oltre la metà del decennio) di Raffaele Soldati e poi di chi scrive, col prezioso Mauro Rossi a tempo parziale.

Anni con quattro squadre ticinesi di calcio in Lega Nazionale, l’HC Lugano campione svizzero, la Michi Figini che nello sci mietava successi ovunque e il basket luganese sempre vivo e appena uscito dalla sbornia di entusiasmo e risultati eccellenti colti sul finire degli anni ’70 e a cavallo del nuovo decennio. Il computer faceva capolino in redazione e di certo non possiamo dire che fosse l’amico preferito dell’Alcide, che amava scrivere i suoi articoli battendo sui tasti della vecchia macchina da scrivere.

Foto Ti-Press /

Per non dire cose che hanno già detto tutti, io ricordo in redazione l’Alce alle prese la domenica sera con la prima pagina dell’inserto sportivo del Corriere, che non era magro come adesso, ma ipertrofico con le consuete 11 o 12 pagine del lunedì.

Quando i modelli della grafica non erano ancora riusciti a ingabbiarlo, come successe dalla metà degli anni ’90 allorchè la nuova tecnologia coi suoi schemi fissi entrò in redazione, la pagina bianca della domenica era una tela che esaltava la creatività e la bravura del nostro capo servizio, il quale chiedeva “la foto scontornada”, voleva un incastro mirabile tra immagini e testo, elaborava titoli sempre azzeccati, un insieme che rendevano autentiche perle quelle aperture di cahier.

In tipografia quei momenti erano attesi e temuti: attesi perché la creatività dell’Alce non lasciava indifferente nessuno, temuti perché dire che l’Alcidone era un diesel non rende l’idea dei suoi tempi di reazione, che quasi sempre sconfinavano oltre l’orario canonico della chiusura del giornale, con imprecazioni di vario genere sempre neutralizzate dal sorriso bonario e dalla gentilizza del nostro. L’Alcide era così: uomo da tempi lunghi, un passista per dirla in gergo ciclistico, sicuramente gufo e non allodola, allergico alle mattinate di lavoro, sicchè la sua giornata cominciava sempre al tramonto.

La sto tirando lunga, come le notti a suon di musica dell’Alce. La musica certo: l’altro amore, insieme alla sua bella famiglia, dell’Alcide. Inutile ricordarlo: la sua voce calma e suadente ha scaldato i cuori di infiniti amanti del country attraverso la RSI.

Per vent’anni ho lavorato insieme a lui e, come sempre tra colleghi di lavoro, ci sono stati momenti sì e momenti no. Una cosa non sono mai davvero riuscito a capire di lui: se il suo cuore pendesse più verso i colori bianconeri o biancoblù. E anche in questo, permettete, sta la grandezza dell’Alcide giornalista.

Tarcisio Bullo

Lunedì 1. dicembre 2025 si è svolta presso il PalaCinema di Locarno la serata di premiazione del concorso “Migliori Sportivi Ticinesi”.
Il prestigioso riconoscimento è stato assegnato a Jason Solari (tiro), che ha preceduto (di pochissimo) la ciclista Linda Zanetti. Terzo, e vincitore tra le giovani speranze, è stato l’atleta mezzofondista Eric Huanca Quispe, mentre Michael Fora ha vinto il premio “Miglior giocatore ticinese di squadra”. Dal canto suo, il Ticino Unihockey, ha vinto il premio “Miglior squadra ticinese 2025” sponsorizzato dalla nostra Associazione, un riconoscimento che celebra una stagione straordinaria, culminata con l’accesso alla fase finale dei playoff per l’ascesa nella massima serie svizzera, traguardo mai raggiunto prima da una formazione ticinese.

Il vice presidente di ATGS Pietro Filippini consegna il premio “Miglior squadra dell’anno” alla delegazione di Ticino Unihockey. ©RSI/Loreta Daulte 2025

Ad avere la meglio su tutti gli sportivi è stato come detto il talento del tiro sportivo Jason Solari, reduce da una stagione molto positiva con tanto di bronzo ai campionati europei e i suoi primi due podi in Coppa del Mondo. Risultati di grande rilievo che hanno portato Jason ad essere uno dei migliori atleti al mondo nella sua disciplina. Al secondo posto, distanziata di pochissimi punti, si è classificata Linda Zanetti che in questa stagione ha ottenuto il suo maggior risultato della carriera: la vittoria nella Vuelta della Comunità Valenciana. Al terzo posto della classifica assoluta (sportivi d’élite e giovani speranze) troviamo invece il giovane talento dell’atletica Eric Huanca Quispe che ha vinto nella categoria Speranze. Quispe quest’anno ha stabilito nuovi primati giovanili nazionali e cantonali, ha vinto più titoli nazionali di categoria ed ha ottenuto una splendida medaglia di bronzo ai Giochi europei della gioventù nei 1500m.

Il vincitore tra le giovani speranze Eric Huanca Quispe con Michele Ghezzi. ©RSI/Loreta Daulte 2025

Il premio al “Miglior giocatore/trice di squadra” attribuito da una giuria neutrale di esperti nel settore sportivo è stato assegnato per il secondo anno consecutivo ad un giocatore di hockey. Ad avere la meglio su tutti è stato Michael Fora (argento ai mondiali con la nazionale Svizzera). In gara vi erano dodici giocatori/giocatrici ticinesi appartenenti alle squadre di massima categoria nelle discipline: basket, calcio, hockey, pallavolo e unihockey.

Nel corso della serata sono stati pure assegnati due altri riconoscimenti oltre a quello patrocinato da ATGS e andato a Ticino Unihockey. Si tratta del Premio etico, patrocinato da Panathlon Club Lugano e attribuito a Sport is Life Lugano, e del premio Sport e Disabilità, patrocinato da inclusione andicap ticino e assegnato Judith Wegmann.

La classifica assoluta 2025
sportivi d’élite e giovani speranze

  1. Jason Solari, tiro
  2. Linda Zanetti, ciclismo / MTB
  3. Eric Huanca Quispe, atletica – giovani speranze
  4. Giada Borin, atletica
  5. Lena Bickel, ginnastica artistica
  6. Filippo Colombo, ciclsimo / MTB
  7. Emma Mecic, sport paralimpici (nuoto) – giovani speranze
  8. Claire Ghiringhelli, sport paralimpici (canottaggio)
  9. Ajla Del Ponte, atletica
  10. Elia Colombo, windsurf
  11. Enrico Sottile, nuoto – giovani speranze
  12. Sasha Caterina, triathlon
  13. Olivia Negrinotti, canottaggio
  14. Jonas Oliva, corsa in montagna / trail running – giovani speranze
  15. Davide Torroni, arrampicata sportiva – giovani speranze
  16. Tiziana Rosamilia, atletica – giovani speranze
  17. Jacopo Imerico, tiro – giovani speranze
  18. Alexia Tela, tiro – giovani speranze
  19. Dana Rezzonico, scherma – giovani speranze
  20. Ginevra Iannunzio, equitazione – giovani speranze

53 gli sportivi in gara.

Il 24 luglio si è concluso il primo periodo di voto del concorso Migliori Sportivi Ticinesi 2025 che nella prima fase ha generato un grandissimo interesse da parte del pubblico, che ha espresso sul sito www.aiutosport.ch oltre 28’000 voti.

Ora Il pubblico può votare gli sportivi più meritevoli per la finale entro fine settembre. Da ottobre accederanno al terzo ed ultimo periodo di voto unicamente i primi 10 sportivi di ogni categoria (élite e giovani speranze).

Regolarmente su aiutosport.ch vengono pubblicate le classifiche provvisorie: a concorrere per il prestigioso riconoscimento, sono in lizza 53 sportivi ticinesi (tutti con un valore equivalente ad un rango tra i primi tre della propria categoria e disciplina a livello nazionale) suddivisi in due categorie: sportivi d’élite e giovani speranze (fino ai 20 anni).

Attualmente i beniamini del pubblico sono l’atleta Ajla Del Ponte (sportivi d’élite) e il talento dell’arrampicata sportiva Davide Torroni (giovani speranze).

Le classifiche provvisorie al 25 luglio, limitatamente ai primi 10.

Sportivi d’élite

  1. Ajla Del Ponte, atletica
  2. Filippo Colombo, ciclismo / MTB
  3. Elia Colombo, windsurf
  4. Iulia Izzo, scherma
  5. Claire Ghiringhelli, sport paralimpici (canottaggio)
  6. Murat Pelit, sport paralimpici (tiro al piattello)
  7. Giada Borin, atletica
  8. Linda Zanetti, ciclismo / MTB
  9. Lena Bickel, ginnastica artistica
  10. Ricky Petrucciani, atletica

Giovani speranze

  1.  Davide Torroni, arrampicata sportiva
  2. Emma Mecic, sport paralimpici (nuoto)
  3. Ginevra Iannunzio, equitazione
  4. Jacopo Imerico, tiro
  5. Jonas Oliva, corsa in montagna / trail running
  6. Eric Huanca Quispe, atletica
  7. Clara Toniolo, pattinaggio artistico
  8. Gerardo Tirri, nuoto
  9. Tiziana Rosamilia, atletica
  10. Alexia Tela, tiro

Il Panathlon Club Lugano è una storica associazione fondata nel febbraio 1954. Dalla sua costituzione può annoverare presidenti e membri che hanno dato ampio risalto alla vita sportiva e sociale regionale. Diverse sono le finalità etiche e culturali che il sodalizio persegue, vedi la ricerca dell’affermazione dell’ideale sportivo, la divulgazione e la difesa dei valori morali dello sport quale veicolo di solidarietà fra gli uomini e i popoli, l’amicizia tra i soci e tra coloro che operano nella vita sportiva favorendo la conoscenza, lo studio, la divulgazione e l’importanza di essere “uniti dallo sport”. Nel 2019 il Club ha istituito un fondo che riveste un ruolo particolarmente significativo finalizzato a sostenere in modo tangibile e mirato giovani talenti. Con questo obiettivo il Club attribuisce annualmente un aiuto finanziario a talenti scelti tra gli sportivi domiciliati nella Svizzera italiana con priorità ai residenti nella giurisdizione del Panathlon Club Lugano. Il sostegno è destinato ai giovani tra i 14 e i 18 anni che nell’ambito agonistico e artistico conseguono risultati tecnici di rilievo in competizioni nazionali o internazionali e che ambiscono progredire nella propria disciplina sportiva. Sinora sono stati sostenuti 32 giovani di diverse discipline ed elargiti oltre 46’000 franchi.

Le proposte sono da inoltrare entro e non oltre il 30 settembre per posta elettronica al nostro segretariato graziella.panathlon@gmail.com tramite l’apposito formulario di candidatura che si può scaricare / compilare dal sito www.panathlonlugano.ch nel quale si trovano tutte le informazioni inerenti al premio.

ATGS ha attribuito anche i premi al Merito sportivo 2025 a Cornelio Valsangiacomo e Ursula Mercoli

A margine dell’annuale assemblea ordinaria tenutasi a Villa Sassa, l’Associazione Ticinese dei Giornalisti Sportivi (ATGS) ha assegnato i premi Giuseppe Albertini (il riconoscimento che sottolinea i meriti di un giovane calciatore) e al Merito sportivo.

Il primo, dedicato dal 1989 all’indimenticato collega, è stato attributo per il 2025 a Caterina Tramezzani, che, in congedo dalla scuola reclute per sportivi d’élite di Macolin, ha raggiunto Lugano per ritirare personalmente il premio.

Si è trattato di una prima storica: mai, infatti, questa onorificenza era andata a una calciatrice. Classe 2005, difensore centrale, Tramezzani ha iniziato il suo percorso calcistico nel Raggruppamento INSEMA, prima di scegliere, con spiccato coraggio per una 12enne, di lasciare la famiglia e il Ticino per trasferirsi al centro di preformazione dell’ASF di Bienne. Lugano e Team Ticino sono state le tappe successive, lo Young Boys U19, con il quale ha vinto due titoli nazionali, l’ennesimo trampolino di lancio. Da una stagione e mezza è titolare fissa del Lucerna nel massimo campionato svizzero e dopo la trafila nelle selezioni giovanili, con tanto di fascia di capitano al braccio nella U19, nel 2024 è stata convocata per due partite della nazionale maggiore. Il futuro, insomma, è tutto dalla parte della talentosa ticinese (che per non farsi mancare nulla, è pure impegnata negli studi universitari a Berna), sperando, chissà, che non possa già far parte della spedizione rossocrociata che in estate sarà impegnata nell’Europeo casalingo.

I premi per il merito sportivo sono invece stati assegnati all’imprenditore Cornelio Valsangiacomo patron dell’azienda Chicco d’Oro (che non ha potuto essere presente ed era rappresentato dalla figlia Carolina) e a Ursula “Ulli” Mercoli, autentico monumento del basket ticinese.

Vittorio Maspoli della Chicco d’Oro, Serena Bergomi, Carolina Valsangiacomo figlia di Cornelio e Tarcisio Bullo. © Samuel Golay

Da sempre (e discretamente) sostenitore dello sport ticinese e svizzero, Valsangiacomo e la sua Chicco d’Oro sono da anni un punto di riferimento per impegno e generosità. Mercoli, già cestista di successo a livello nazionale, è stata premiata per l’impronta lasciata, da allenatrice, formatrice e inesauribile fonte di idee, nello sviluppo della pallacanestro femminile a Bellinzona e in Ticino.

La collega di comitato Marusca Rezzonico abbraccia Ursula Mercoli dopo aver letto le motivazioni del premio. © Samuel Golay

La nostra assemblea

Ai lavori assembleari di quest’anno hanno preso parte una trentina di soci. I lavori sono stati portati a termine nel segno dell’ordinarietà e in particolare sono stati approvati i conti dell’esercizio 2024 che chiudono con ricavi per 10.748.37 franchi e spese per 13.101,55 franchi, comportando una perdita di fr. 2.353,18 franchi.

La quota sociale per l’anno 2026 resterà invariata, ammonterà a fr. 75.- e sarà riscossa a partire dal prossimo autunno. Non erano previste nomine statutarie mentre al capitolo “ammissioni di nuovi soci” l’assemblea ha accolto la giovane Giorgia Mossi che lavora presso La Regione.

Al termine dei lavori assembleari si è svolto un bel momento conviviale con la partecipazione degli associati e dei premiati.

Tutti i premiati del 2025 con il nostro presidente e il membro di comitato Marusca Rezzonico © Samuel Golay

Lunedì 14 aprile prossimo, con inizio alle ore 19.00,  si svolgerà la seconda serata “Game Changers – Nessuno Fuori Gioco”, organizzata dalla Federazione Ticinese di Calcio in collaborazione con il DECS, e con il sostegno della nostra Associazione, nell’ambito del progetto Ticino Legacy, dedicato alla promozione e allo sviluppo del calcio femminile.

L’evento si terrà presso l’Auditorium BancaStato di Bellinzona e sarà un’occasione unica per approfondire il ruolo del calcio femminile come strumento di integrazione, attraverso il confronto con ospiti d’eccezione. La serata sarà moderata dalla collega Serena Bergomi, che si intratterrà con tre ospiti:

                •             Laura Giuliani – Portiere dell’AC Milan e della Nazionale italiana, una delle figure di spicco del calcio femminile. Oltre alla sua carriera sportiva, si distingue per il suo impegno nella promozione dell’inclusione e delle pari opportunità, dentro e fuori dal campo.

                •             Victoria Franco-Grütter – Formatrice in comunicazione interculturale e membro del comitato dell’Associazione GeaMondo, attiva dal 2017 nel promuovere l’integrazione sociale delle persone migranti. Il suo lavoro si concentra sulla creazione di percorsi inclusivi attraverso lo sport e le attività culturali.

                •             Edo Carrasco – Educatore e formatore, ha sviluppato numerosi progetti che utilizzano lo sport come strumento di inclusione sociale per giovani provenienti da contesti diversi. Il suo lavoro si focalizza sul superamento delle barriere culturali attraverso la pratica sportiva.

Inoltre, nel corso della serata, il direttore di SOS Ticino, Mario Amato, terrà un intervento dedicato al progetto “Sotto lo stesso sole”, un’iniziativa che utilizza il calcio per favorire l’integrazione di ragazze e donne migranti, offrendo opportunità di inclusione sociale attraverso lo sport.

La conferenza sarà dinamica e coinvolgente, con ampio spazio per le domande del pubblico. Tra gli ospiti in sala ci saranno non solo figure di rilievo del mondo del calcio, ma anche personalità dell’ambito politico, finanziario e bancario, settori chiave per il sostegno e la crescita del calcio femminile come strumento di integrazione.

A seguire, tutti i partecipanti potranno partecipare ad un momento conviviale con un apericena offerto da BancaStato, un’occasione perfetta per proseguire il confronto in un’atmosfera informale e favorire nuove relazioni.

Chi volesse partecipare è pregato di confermare la presenza entro il 7 aprile 2025 scrivendo all’indirizzo email ftc@football.ch

Si è svolta recentemente presso il Grotto Flora di Agra, la conferenza stampa di presentazione della 45ª edizione dell’Annuario Hockey (stagione 2023-24) edito da A.R.T. Promotion Sagl e stampato da Fontana Print.

Alla presenza di oltre 40 invitati, hanno preso la parola l’editore David Camponovo e la collega Mara Crivelli che ha curato anche l’ultima edizione dell’Annuario, nel quale uno spazio importante è dedicato alla storia dei derby tra Lugano e Ambrì Piotta.

Il nuovo Annuario Hockey 2023-24, si presenta con 224 pagine + 4 di copertina, dedicate a HC Lugano, HC Ambrì-Piotta, La Storia dei Derby (novità), Bellinzona Rockets, National League, Swiss League, MyHockey League, Women’s League, Coppa Spengler, Coppa Svizzera, NHL, Altri campionati (novità), Nazionale svizzera, Mondiali, Leghe minori, Settori giovanili, Inline Hockey, Unihockey e altro ancora.

Il volume è in vendita a CHF 36.– e si può comprare nelle librerie o ordinare direttamente da A.R.T. Promotion Sagl, scrivendo a redazione@tinotte.ch o telefonando allo 091 605 73 00.

Tutti i membri della nostra Associazione sono invitati alla serata “Game Changers – Donne in Campo”, organizzata dalla Federazione Ticinese di Calcio in collaborazione con il DECS, nell’ambito del progetto Ticino Legacy, dedicato alla promozione e allo sviluppo del calcio femminile che, come noto, quest’anno vedrà la Svizzera organizzare nel corso dell’estate il Campionato Europeo  (https://it.uefa.com/womenseuro/news/0283-187d6db81a75-656466581806-1000–uefa-women-s-euro-2025-guida-completa/).
L’evento si terrà lunedì 24.2.2025 alle ore 19:00 presso l’Auditorium BancaStato di Bellinzona e sarà un’occasione unica per approfondire il tema dell’evoluzione del calcio femminile, confrontandosi con protagonisti d’eccezione.
A moderare la serata sarà Serena Bergomi, giornalista RSI, membro del comitato ATGS e grande conoscitrice del mondo del calcio.
Ospiti della serata saranno:
      •     Maurizio Ganz, ex calciatore di Serie A e oggi allenatore, noto per la sua esperienza alla guida della squadra femminile dell’AC Milan, con cui ha contribuito alla crescita del movimento calcistico femminile in Italia.
      •     Simona Lucarno, esperta in scienze sportive, ha lavorato come scientist e preparatrice atletica all’AC Milan, affiancando per due stagioni (2019-20 e 2020-21) la prima squadra femminile guidata da mister Ganz. Attualmente riveste il ruolo di preparatrice per l’FC St. Gallen 1879.
      •     Neva Patocchi, calciatrice svizzera classe 1998 che milita nell’FC Lugano femminile. Oltre alla carriera calcistica, Neva è ingegnere e concilia il lavoro in ufficio, il cantiere, l’università e il campo da calcio, perseguendo con passione tutte le sue attività.
Sarà una serata dinamica e coinvolgente, al termine della quale ci sarà spazio per le domande del pubblico.
Tra gli ospiti presenti in sala ci saranno, non solo figure di rilievo del mondo del calcio, ma anche personalità dell’ambito politico, finanziario e bancario, settori chiave per lo sviluppo di iniziative di questo tipo.
Un’opportunità preziosa per creare connessioni e rafforzare il dialogo tra sport e istituzioni
A seguire, siete tutti invitati per un momento conviviale con un AperiCena offerto da BancaStato, perfetto per proseguire il confronto in un’atmosfera informale e favorire nuove relazioni.
Questa iniziativa è sostenuta anche dall’Associazione Ticinese Giornalisti sportivi, che condivide il nostro impegno nella promozione e nella valorizzazione del calcio femminile.

Speriamo in una grande partecipazione da parte dei nostri associati!

Vi chiediamo gentilmente di confermare la vostra presenza entro il 18.2.2025, scrivendo al seguente indirizzo e-mail:

crivelli.tamara@football.ch

La scorsa primavera ATGS aveva assegnato a Nikolas Muci il trofeo Giuseppe Albertini, riconoscimento che premia il miglior giovane calciatore della stagione. Allora Muci vestiva la maglia del Wil.

In estate come sappiamo è passato al Grasshopper, che l’ha riscattato dal Lugano. Chi avrà fatto l’affare? Ce lo svelerà solo il futuro, ma intanto Nikolas con la maglia delle cavallette sta disputando una bellissima stagione e recentemente contro il Losanna ha firmato un gol-capolavoro in rovesciata, degno di essere considerato uno dei più belli segnati in Super League nel corso di questa stagione.

Assegnando il premio Giuseppe Albertini a Muci non ci siamo insomma sbagliati e finalmente domenica scorsa è stato il momento della consegna del trofeo. Ospite della RSI alla Domenica Sportiva dopo aver giocato il giorno prima a Cornaredo contro il Lugano, il giocatore è stato omaggiato dai nostri presidente e vice presidente, Tarcisio Bullo e Pietro Filippini, che poi ha consegnato il riconoscimento in diretta tivù. Complimenti e auguri dunque alla giovane cavalletta, che dimostra di aver saputo cogliere l’occasione offertagli dagli zurighesi e di saper perfezionare costantemente il suo stile di gioco, migliorando con continuità il suo rendimento e le sue prestazioni.