I campionati brasiliani di calcio rappresentano certamente l’evento sportivo caratterizzante il 2014. In attesa di questo importante evento la nostra Associazione in collaborazione con il Panathlon Club Lugano hanno dato vita, giovedì 15 maggio al ristorante Villa Sassa di Lugano, ad una interessantissima tavola rotonda, moderata con signorilità dal collega Sergio Ostinelli, un “veterano” della competizione iridata (di mondiali ne ha seguito ben dieci) e che ha visto la partecipazione in qualità di relatori: Pier Tami, allenatore della nazionale rossocrociata U21, Massimo Busacca, capo dipartimento arbitrale FIFA, Claudio Sulser, presidente della Commissione disciplinare della FIFA, Vito Gottardi, già giocatore della nazionale rossocrociata. La serata è stata trasmessa in diretta streaming dalla Televisione della Svizzera Italiana. Per la concomitanza con il turno infrasettimanale (in un primo tempo previsto per mercoledì), non è stato possibile consegnare al calciatore del FC Aarau, Bruno Martignoni il premio “Giuseppe Albertini” 2013.

“Il 1994 è da considerare la chiave di volta del movimento calcistico elvetico”. È quanto ha affermato Pier Tami. Si è creata una struttura moderna, più professionale. Si è voluto porre l’accento sulla formazione, indispensabile per una crescita, graduale, costante delle giovani leve. E i risultati non si sono fatti attendere. Lo stanno a dimostrare i successi ottenuti con le varie formazioni giovanili. Fra tutti spicca certamente il titolo mondiale ottenuto in Nigeria nel 2009 dalla nazionale U17 della quale faceva parte anche i ticinesi Bruno Martignoni, Matteo Tosetti e Igor Mijatovic, senza dimenticare il secondo posto ottenuto dalla nazionale U21 ai Campionati europei 2011 (vittoria della Spagna per 2 a 0) che è valso alla formazione di Pier Tami la qualifica ai giochi olimpici di Londra del 2012.

Circa le possibilità della Svizzera ai prossimi mondiali brasiliani, Pier Tami si è detto ottimista. “Rispetto a quattro anni or sono in Sudafrica la nostra nazionale è molto migliorata. La maggior parte dei componenti la squadra, giocando in campionati esteri molto importanti hanno acquisito maggiore esperienza. Poi c’è un bel mix fra giovani e routinier, fatto questo determinante nell’economia del gioco”.
“Anche nel contesto degli arbitri sono stati compiuti passi importanti per stare al passo coi tempi dove il gioco, grazie anche all’abilità degli ‘attori’ in campo diventa sempre più veloce. È quanto ha affermato il numero uno delle “giacchette nere” (così si diceva un tempo), Massimo Busacca. Fondamentale anche la collaborazione degli assistenti arbitrali (un tempo chiamati segnalinee). L’ausilio della tecnica potrebbe essere un valido ausilio per il giudice di gara, purché utilizzata nella giusta misura. La preparazione fisica rappresenta anche per l’arbitro una componente fondamentale per una direzione di gara ottimale. In tal senso è previsto un ritiro pre-mondiale in Argentina”.

Claudio Sulser, ex-bomber del Grasshoppers e della nazionale rossocrociata ha evidenziato i compiti nella sua funzione nella Commissione disciplinare della FIFA. Vito Gottardi, con la sua solita verve ha ricordato come è avvenuta la sua selezione per i mondiali britannici nel 1966. “Non me l’aspettavo. Tanto è vero che quando mi aveva telefonato la segretaria della Federcalcio per comunicarmi la decisione dello staff tecnico le ho risposto: “Ma mi prende in giro?”. “La mia fortuna – ha affermato il gentilinese – è stata la rinuncia dell’amico Philippe Pottier che nel frattempo si era sposato. Aveva preferito il viaggio di nozze ai campionati del mondo!”.