Addio Cri, ci mancherai tantissimo!
Una folla di amici, colleghi e parenti si è accomiatata ieri pomeriggio al Crematorio di Lugano da Cristina Casari, la nostra storica segretaria deceduta improvvisamente, tra l’incredulità generale, a soli sessant’anni, venerdì mattina 5 giugno,
Cristina lascia il marito Carlo, i figli Simona, Matteo e Michelle, la mamma Ketty e la nipotina Hayley, ai quali la grande famiglia di ATGS porge le più sentite condoglianze.
Cri ha fatto parte del comitato di ATGS a più riprese, l’ultima volta quando il comitato è stato completamente rinnovato nel 2016. Quasi presumesse che non sarebbe potuta andare avanti nella sua funzione, aveva appena deciso di lasciare, dopo dieci anni, l’incarico ad inizio maggio, non sollecitando un altro mandato all’assemblea generale, ma manifestando la disponibilità a collaborare per dare una mano a chi l’avrebbe sostituita e più in generale al comitato. E infatti, pur senza una funzione effettiva, aveva continuato anche dopo le dimissioni ad occuparsi nell’ambito di ATGS di alcuni aspetti di ordinaria amministrazione.

Col marito Carlo, in viaggio verso Liverpool
La sua dipartita ci lascia con un vuoto enorme, un dolore immenso, grande come il senso di gratitudine che proviamo nei suoi confronti. Donna solare, disponibile, generosa, la Cri era una persona alla quale non si poteva non volere bene. Giornalisticamente parlando, è stata tra le prime a credere e sostenere il calcio femminile, quando nessuno se lo filava. In questo senso, si può ben dire che sia stata lungimirante. Il suo grande amore, però, era il pattinaggio artistico, sport che aveva praticato in gioventù e del quale era competentissima. All’inizio degli anni Duemila, era entrata a far parte della redazione sportiva del Corriere del Ticino, prima donna in una redazione sportiva di un quotidiano ticinese, e in veste di inviata aveva potuto raccontare – anche per la RSI – i successi del suo beniamino Stéphane Lambiel e di Sarah Meier, riuscendo finalmente a guadagnarsi quello spazio sul giornale che fino a poco prima il pattinaggio non aveva.
La Cri aveva una gran voglia di vivere e questa voglia le ha permesso di superare anche momenti difficili, come quando lo scorso anno dovette sottoporsi ad una serie di interventi chirurgici per rimettere in sesto la sua salute. Proprio recentemente aveva soddisfatto un suo grande desiderio: seguire insieme al marito Carlo una partita del Liverpool, la squadra di calcio che amava di più, godendosi un bel viaggetto in Inghilterra. Per la Cri non c’erano mai complicazioni, qualche soluzione si trovava sempre. Non c’era la sede per una riunione di comitato? No problem, venite a casa mia e se serve posso anche cucinare qualcosa…

Il cane Charlie, un altro grande amore della Cri
Cara Cri, come ci mancherà la tua semplicità, la tua umiltà, il tuo innato senso del dovere. Non ti abbiamo detto grazie abbastanza e, complice la tua assenza all’assemblea, la tua partenza per Liverpool e quella di qualche membro di comitato per vacanze programmate, avevamo rimandato un incontro per dirti ufficialmente grazie e augurarti il meglio dopo la tua uscita dal comitato. La tua improvvisa partenza ci ha spiazzati, il nostro grazie è rimasto sospeso nel vuoto di un’assenza pesantissima.
Questo vuoto, adesso lo sappiamo, non lo riempiremo mai. Non temere però: tu sei partita, ma in un angolo del nostro cuore hai lasciato semi di ricordi preziosi e di affetto sincero, che certamente germoglieranno dando vita ad un rigoglioso albero dei buoni sentimenti che ci parleranno per sempre di te.
Tarcisio










