Non c’è che dire: la mitica “rossa” del cavallino rampante di Maranello riesce sempre ad affascinare tutti gli sportivi, anche quelli, solitamente più “tiepidi” nei confronti dello sport dei motori. Una cinquantina di giornalisti sportivi hanno avuto l’opportunità, sabato, 1 giugno, di visionare “dal vivo” una parte degli stabilimenti che animano l’imponente fabbrica modenese: una vera e propria cittadina che dà lavoro a 2800 fra ingegneri, tecnici e operai, suddivisi nei più svariati settori. Il marchio Ferrari si è aggiudicato in tempi recenti il riconoscimento di “Best Place to Work” in Europa, caratteristica che, in effetti, si è potuto appurare durante il tour effettuato con un’apposita navetta e ascoltando le spiegazioni impartite da una guida molto competente.

Molto interessante è stata la visita del museo, all’interno del quale sono esposte automobili d’ogni epoca, sia da strada che da Formula 1, dove – finalmente – i giornalisti sportivi ticinesi hanno avuto la possibilità di scattare qualche foto. L’impressione di tutti i partecipanti è che la gita sia stata estremamente interessante. Dalla visita rimane l’idea generale che il brand Ferrari sia ancora oggigiorno un autentico valore italiano, sensazione che viene confermata da ogni particolare che ha a che fare con il marchio. La qualità e l’innovazione tecnologica si respirano ovunque. E come molti marchi prestigiosi, anche Ferrari amplia la sua linea di prodotti al di là delle vetture, estendendoli al merchandising e agli eventi sportivi.

Dopo il pranzo, consumato in uno dei ristoranti facenti parte del Gruppo Ferrari, il “Paddock”, i giornalisti sportivi ticinesi hanno avuto l’opportunità di visitare un caseificio e un salumificio a Fontanellato, nei pressi di Parma: altri due “gioielli” a livello alimentare dell’attivissima Emilia-Romagna.